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RAMBO YEAR ONE è un romanzo affascinante, straordinariamente credibile dal punto di vista psicologico e scritto con una prosa tanto dura e muscolare quanto il suo scolpito protagonista. Wallace Lee ha preso la macchina da guerra più famosa della cultura popolare occidentale e ne ha scritto delle origini infinitamente affascinanti, rendendo più che giustizia al grande uomo. Incarnazione di un valore formidabile, di una lealtà e una resistenza stoici, Rambo è la quinta essenza dello spirito del guerriero intelligente, e Lee offre una visione inedita e assolutamente appassionante di quei primi, fatidici anni che precedettero Rambo 1.

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Lindsay Johns
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Una trama realistica e viscerale, che ricorda i toni del primo RAMBO e del PLATOON di Oliver Stone. Le scene in Vietnam dipingono un ritratto cupo e intenso.

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Eoin Friel
Golden Books Literary Award è un premio letterario italiano con professori universitari e giornalisti all'interno della sua giuria, tra cui uno della R.A.I. Hanno partecipato cento trenta romanzi, di cui solo venti sono stati premiati.
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Il libro narra la storia che nasce prima del mito, la spinta emozionale che porta l'eroe alle sue gesta, le motivazioni non solo del suo protagonista, ma anche di tutti gli altri soldati che hanno ruotato attorno a lui e alla guerra del Vietnam in generale.
Un testo di fantasia, ma giunto alla luce dopo anni di lavoro, di approfondimenti e di documentazioni, mescolati poi alla fiction all'interno del testo.
Rambo nasce dalla mente di uno scrittore, ma di eroi il mondo ne ha conosciuti tanti, e sono esistiti per davvero.
In questo romanzo vengono spiegate scelte incomprensibili per il resto del mondo, ma sempre usando studi specifici, mai giudizi personali, e sempre cercando di capire cosa smuove dal fondo la complessità di svariate situazioni che, interagendo l'una con l'altra, scatenano eventi drammatici e storie nelle storie.
Un testo atipico degno di nota, e tradotto anche in inglese.
Un autore coraggioso, degno del protagonista del libro.

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Carmela Russo, Presidente della giuria.
Calvino Literary Award è il premio letterario per esordienti più importante d'Italia. Fondato nel 1985 a Torino, vanta una giuria che nel corso degli anni è stata composta da alcuni tra i più importanti giornalisti, scrittori e critici letterari. Ogni anno, molti dei romanzi premiati al Calvino vengono poi pubblicati dalle più importanti case editrici italiane, dando così ufficialmente inizio alle carriere dei loro autori.
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Con Rambo year one siamo al cospetto di qualcosa che difficilmente capita per le mani nell'ambito di un premio letterario che, per sua natura o forse più per come lo vedono i concorrenti, tende a privilegiare la letteratura “pura”, “di invenzione”, “d'arte”, la si chiami come si vuole. Un concorso che comunque non tiene più che tanto in considerazione la letteratura “di genere”, salvo i casi – rarissimi - in cui è fatta veramente bene. E cui i concorrenti stessi, bene o male, ricorrono sostanzialmente nella speranza d'una pubblicazione delle loro fatiche.
Dunque, Wallace Lee presenta un libro che più di genere non si può, e per soprammercato dichiara anche che non lo potrà mai pubblicare, non possedendo i diritti del personaggio da lui narrato: il personaggio – tra l'altro − che in assoluto fa meno pensare alla letteratura “da Calvino”: John Rambo, nientemeno.
Ebbene: con piacere dichiariamo che, nel suo genere, il libro riesce splendido. Un prodotto d'artigianato più che dignitoso, godibilissimo in ogni sua parte, tanto in quella propriamente narrativa quanto nell'apparato documentale (dovizioso e per nulla superfluo). Vi si narra la selezione e l'addestramento d'un reparto speciale di soldati segreti (se così si può dire), destinati a muoversi tra le linee nemiche in Vietnam. Un gruppo di battitori liberi da spedire nella giungla a cercare di risollevare le sorti d'una guerra che qualcuno, negli Stati Uniti, comincia a intuire che finirà male (siamo nel 1967). Il romanzo è solo in minima parte ambientato sul campo di battaglia, piuttosto racconta le sofferenze psicofisiche di un gruppo di ragazzoni americani, muscolosi e non scemi, sottoposti sul suolo americano (Fort Bragg) a sadismi assortiti e prove di forza e resistenza massacranti per diventare “macchine da guerra”.
Il testo è strutturato molto efficacemente secondo una scansione in brevi capitoli, ciascuno dei quali dedicato per lo più ad una singola recluta del gruppetto di disperati (come si sarebbe detto una volta); già, perché a dispetto del titolo, Rambo year one è anche un romanzo corale, in cui all'eroe eponimo spetta grosso modo lo stesso spazio dei compagni. L'esposizione è chiara, ovviamente non aliena dai luoghi comuni della cinematografia americana sul tema, ma documentata, avvincente, coerente.
La lettura lascia trasparire una dedizione esemplare al prodotto e ai personaggi, nonché un'ineccepibile ed appassionata documentazione sul tema, tanto da far pensare ad un'impeccabile sceneggiatura da film d'azione. Che poi troppo d'azione non è, a ben vedere, dato che gran parte del racconto è spesa a tratteggiare (efficacemente, va detto) le sofferenze psicologiche di uomini che non stanno affrontando nemici in carne e d'ossa, bensì soprattutto fantasmi interiori, paure, cedimenti della volontà; al punto da sfiorare la pazzia, e in qualche caso di cadervi dentro.

Insomma: un libro che ha tutti i requisiti per far felici gli appassionati del genere.

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Calvino Literary Award
Zeno Literary Award è stato fondato nel 2012 da due professori dell'Università degli Studi di Salerno. Il presidente onorario della giuria dell'edizione del 2014 era EMIDIO CLEMENTI, scrittore e musicista, cantante e cofondatore dei MASSIMO VOLUME, leggendaria band italiana di rock alternativo.
Tobias Hohmann è un autore Tedesco che scrive soprattutto di cinema e in particolare di film d'azione. Scrive per varie riviste e ha pubblicato vari libri fotografici di lusso inerenti il mondo del cinema, alcuni dei quali incentrati sui film o sulla vita di Sylvester Stallone.
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Il modo in cui Wallace ha impostato la trama è fantastico.
E' un romanzo estremamente realistico, dove Rambo non è ancora quel genere di eroe 'oltre-ogni-limite' come lo era tra il secondo e il quarto film, per esempio. Devo ammettere che questo mi ha sorpreso molto. Non dev'essere stato facile mettere il personaggio di Rambo in un contesto del genere eppure il risultato è impressionante.
Mi è piaciuto molto anche il modo in cui sono descritti i vari personaggi e l'atmosfera in generale del libro.
Trovo che YEAR ONE sia davvero un ottimo lavoro, ed è un peccato che Wallace non possa pubblicarlo con una casa editrice.

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Tobias Hohmann
Giuseppe Guarino giornalista italiano di politica che si autodefinisce "fan di Stallone".
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Leggetelo. Leggetelo. Leggetelo.
L’autore ci tiene a precisare che non si tratta di un prequel ufficiale, nonostante abbia avuto l’autorizzazione al free sharing niente-popo-di-meno che da David Morrell in persona, ma può diventarlo, soprattutto se le storie di Rambo, Ortega, Jorghenson, Trautman e tanti altri entreranno dentro di voi. Diventeranno parte di voi.
È un romanzo storico, che in appendice riporta numerose curiosità e riferimenti, nonché un’anteprima del volume successivo.
Raccontato tenendo conto d’ogni minimo particolare evemenziale, senza limitarsi e mettendo insieme una trama convincente ed appassionante, vi ritroverete ad addestrarvi per sguazzare nel fango con gli aspiranti berretti verdi del SOG, scoprendo la storia di ciascuno di loro. Come solo un grande libro può raccontarla.

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Giuseppe Guarino
Mat Thomas Marchand è commentatore per RAMBOMANIA, un canale youtube che ha intervistato attori, autori o tecnici di vario genere che lavorarono ai film della saga di Rambo.
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Talmente ben concepito e credibile che sembra scritto da uno storico.

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Mat Thomas Marchand
Scott Ryan Severns, PCF, US Army (RET.) è stato in Iraq nel 2003, nell'ambito delle operazioni Enduring Freedom e Iraqi Freedom.
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Ho amato il modo in cui, durante la selezione, i soldati pensano alle loro famiglie, prima di partire per la guerra. E' una cosa che succede a tutti i soldati, e che ricordano tutti molto bene.

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Scott Ryan Severns
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Un libro che non può lasciare indifferenti, con delle verità forti che spronano il lettore a procedere nella lettura e stare al fianco di Rambo fino all’ultima pagina.

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Recensionelibro.it